sabato 13 dicembre 2008

La politica della Vita di Rose


Finalmente è stato tradotto. Lo studio di Nikolas Rose, che, ovviamente si situa nell'onda lunga dei lavori post-foucaultinani, analizza l'evoluzione della medicina nella post-modernità e la sua capicità di plasmare gli individui.
<<Il primo censimento della nuova fisionomia assunta dalle scienze biomediche, della loro capacità di trattare l'anomalia e la patologia, di modificare a livello molecolare i nostri corpi e le nostre anime, rendendo possibili nuove forme di governo e di profitto economico>>.
Questa è la presentazione della nota di copertina e ben delinea il tema dallo studio trattato. Come la medicina si situa tra gli strumenti del potere????Come riesce a "costruire" l'individuo della post-democrazia??? Bene, fintanto che nn verranno posti all'ordine del giorno simili problematiche, la credenza di vivere in un sistema politico libero, apparentemente garantito dalla formula "una testa un voto", sarà solo una illusione. Chiedamoci, radicalmente, perchè alcune patologie, soprattutto quelle identificate come mentali, sn tipiche di alcuni parti del globo e nn di altri... nn dovremmo essere tutti uguali, volendo credere a quanti sbandierano, ancora, una presunta essenza individuale????E allora questa diversità???Si dirà che ci sn delle con-cause...bene, indaghiamole, ma radicalmente!!!

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