
La presentazione che segue questo mio intervento è tratta da Griselda Online, un interessante portale di letteratura. Utilizzo l'articolo per presentare uno degli scrittori, emergenti, più interessanti d'Italia, almeno a mio giudizio.Dei libri ne parlerò in seguito, per adesso, per l'appunto, vorrei segnalarvi lui...(altro che "solitudine dei numeri primi"...)
"Patrick Fogli, bolognese, classe 1971, con soli due romanzi si è imposto all’attenzione di pubblico e critica come uno dei giovani autori più interessanti nel panorama del genere noir. Storie dure e complesse, personaggi alla perenne ricerca di se stessi, atmosfere più malinconiche che cupe, dentro una scrittura dalle ampie volute, sensuosa, leggibilissima.
La lunghezza non lo spaventa: 445 pagine il romanzo d’esordio, Lentamente prima di morire, 572 il secondo, L’ultima estate d’innocenza. Forse è anche per questo, per la voracità inclusiva delle sue trame, dove tuttavia nulla appare superfluo, che un critico esigentissimo come Giovanni Pacchiano ha dimostrato di apprezzarlo incondizionatamente, usando aggettivi per niente parziali come “mitico” o “immenso”.
Viene da pensare a James Ellroy, a David Peace, scrittori bulimici abituati ad affondare le loro vicende dentro metropoli disperate, dove l’oscuro legame tra bene e male, e insieme la stoffa dei personaggi, giustifica il numero cospicuo di pagine.
Invece le storie di Fogli sono ambientate a Bologna, ormai sfondo privilegiato per un buon numero di romanzi polizieschi (si pensi a Loriano Macchiavelli o a Carlo Lucarelli"

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